Dr.Pentothal
il 26 luglio 2016

Oggi ricorreva il suo onomastico.

Oggi ricorreva il suo onomastico. Diceva che Anna, come Maria erano i nomi che, più degli altri, rappresentavano la donna e la sua funzione. Il più alto veicolo della grazia e la continuità del mondo.
Ne andava fiera, insieme al suo compleanno. Erano i suoi due unici giorni più belli dell’anno, forse più di Natale. Lei indossava quel suo abito blu, che tirava fuori dall’armadio solo in quei due giorni, e rimaneva con gli occhi dentro i suoi occhi, con i sogni dentro i suoi sogni mai realizzati, perché…la vita aveva voluto così. Il più grande forse lo aveva realizzato scegliendo di prendersi cura di un bimbo solo. Eppure, anche quello, non le fu concesso pienamente. Ma lei, nonostante i suoi affanni era sempre lì, pronta, con i suoi sguardi e i suoi sorrisi, a trasmettermi un messaggio di serenità…”non temere, io ci sono!”
Ed ecco perché io, oggi, come tutti gli anni, sono qui a ricordare una donna che un giorno… si prese cura di me. Ciao mà.Altro