Dr.Pentothal
il 25 ottobre 2016

Ormai sul mio calendario è già autunno e… mi ritrovo

Ormai sul mio calendario è già autunno e… mi ritrovo a fare i miei primi bilanci. Sarà per quell’inguaribile “sindrome della colpa” o “colpa patologica” che fin da piccolo ho somatizzato ed è poi diventata cronica ma, riflettendo sul mio essere uomo credo che io stia diventando ogni giorno più umano; magari meno impeccabile, ma più radioso e appagato. In effetti qualcuno mi chiama “Marcolin Complex” perché sono diventato, con gli anni, la medicina di me stesso, fra le più potenti ed efficaci; tanto efficace che chi riesce a “tollerarla”, evitando ogni sorta di “effetto collaterale”, riceve gli stessi benefici terapeutici.
Probabilmente saranno gli anni che volano ma, solo adesso comprendo che nasciamo unicamente per “essere” e “avere la possibilità di essere” nel tempo. In effetti, credetemi, non conviene smarrirsi nella bramosia dell’”avere” e soprattutto perdersi nella volontà degli altri, per smettere di essere se stessi. E’ molto semplice comprenderlo: chi ci vorrebbe diversi, semplicemente non ci ama o non ha mai compreso chi siamo veramente oppure non siamo come fa comodo a loro.
Sono un uomo con una dose perfettamente armoniosa di coraggio e di paura per amare se stesso, ogni attimo della sua vita, libero da quelle piccole menti in box che vengono turbate anche solo dal fatto che i miei sogni sono troppo grandi.
La mia vita non è stata semplice. Non ho avuto mai nulla che non ho saputo conquistare nell’arena del tempo, attraverso sofferenze spesso inimmaginabili ma, soffrire non è che l’inizio di una nuova rinascita.
È in quei momenti che dobbiamo trasformarci nella cura per noi stessi, nelle badanti della nostra vita, che con mani esperte ricuciono, riparano, medicano e cicatrizzano le proprie piccole e grandi ferite.
Siate dunque sereni, perché gli insegnamenti che ci arrivano da quelle nostre “benedette” sofferenze non si diraderanno col tempo, anzi entreranno nel nostro patrimonio genetico e ci trasformeranno nelle creature stupende che siamo oggi e saremo domani. D’altronde il futuro è sempre la porta e il passato la chiave. Quindi è solo il futuro che mi interessa molto perché è lì che passerò il resto della mia vita…e.il futuro, credetemi...appartiene sempre a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.Altro