cercooneste42
il 14 ottobre scorso

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Riporto... riflessioni...

Ieri sera. dopo l’ottimo servizio di Rete 4 , ho sentito una mia amica italiana che lavora in Germania da anni. Mi ha confermato punto per punto quanto detto da Giordano.
In Germania il datore di lavoro non può chiedere ad un dipendente se sia vaccinato o meno.
Può solo mettere a disposizione dei dipendenti dei test rapidi, fai-da te (la classica punturina sul dito) che il dipendente può scegliere di fare oppure no. Questi test fai-da-te costano pochi centesimi (ripeto: CENTESIMI) l’uno.
Con tale strategia riescono ad effettuare il vero TRACCIAMENTO che consente loro di bloccare sul nascere l’insorgenza di un eventuale piccolo focolaio. E sono meno vaccinati di noi!!
In Italia questo non sarebbe possibile dal momento che i costi sono proibitivi.
Un test rapido, fai-da -te comprato in farmacia costa tra i 20 e 28 Euro (ripeto: EURO, NON CENTESIMI). Praticamente costa trenta volte di più che in Germania. Io stessa l’ho pagato 20 Euro.
E poi manca la mentalità liberale, fondamentale per questo tipo di iniziative.
Quindi il TRACCIAMENTO diventa impossibile e si opta per la vaccinazione di massa. Si devono vaccinare tutti, cani e porci.
Tanto per fare un esempio………… è come se, a fronte di un bambino che si è preso i pidocchi in classe, invece di curare il bambino in questione si decidesse di rapare a zero tutta la scuola.
La mia domanda è: quali interessi economici / finanziari entrano in gioco nella realtà italiana?
Fatevi delle domande e datevi delle risposte.Altro