Lalunacade
il 23 giugno scorso

Cloe Bianco, all’anagrafe L.

Cloe Bianco, all’anagrafe L. Bianco ha deciso di uccidersi, definendo la sua scelta come un autochiria, col suo finire, ha decretato la fine di tutto. Parole severe, le sue, quelle di una persona certamente intelligente, in un concentrato di forza e pazienza, durato per ben 58 anni, e terminato in un camper, in un bosco tra Auronzo e Misurina. La sua storia inizia quando sette anni fa, una mattina, decide di presentarsi in classe con la sua vera identità. Insieme alla lezione di fisica ne prepara una circa il suo cambiamento, cammino che non era iniziato sui lembi di quella gonna, né sullo spessore di quei tacchi, ma molto tempo prima, quando aggirandosi per quei corridoi sentiva l’obbligo di indossare giacca e pantaloni, di non radersi la barba, di portare i capelli corti. Allo svelamento di quella maschera di cera, il padre di un alunno scrisse una lettera a Elena Donazzan, all’epoca assessore regionale all’istruzione. 1--Altro