Queen.Vee
il 5 giugno 2017

In molti si ostinano continuamente a definire chi si

In molti si ostinano continuamente a definire chi si suicida una persona debole, fin troppo coraggiosa o malata di mente.
Suicidarsi non è una scelta. E' un'angolazione che divenendo patologica, in quanto cronica, può trasformarsi in concretezza. Ti paralizza, ti estranea, ti stordisce il cervello. Le tue qualità, la tua intelligenza, la tua lucidità e la tua genialità vengono scomposte. Così come il tuo coraggio e la tua debolezza. Per cui nemmeno parlerei di debolezza/coraggio.
E' la distruzione interiore, quel polpo denominato mal di vivere, che ti scalpella con la stessa fauce di un demolitore.
L'irrazionalità diventa razionalità e tutto l'equilibrio che questo mondo ha deciso di procurarci diventa come un germe ignoto.
E' un piacevole scontro che ti ha ucciso ben prima che sia tu a metter fine a questo pellegrinaggio in vita.Altro