S.erenamenteSerena
il 22 giugno scorso

In una lettera di qualche secolo fa

In una lettera di qualche secolo fa, lo scrittore inglese Horace Walpole, scrisse che "il mondo è una farsa per quelli che pensano, una tragedia per quelli che hanno sentimenti". Il significato delle parole cambia nel tempo e la tragedia dell'oggi è rappresenta principalmente dalla crepa sempre più profonda tra i più ricchi e la massa sempre più povera e insignificante. Oggi, una ristretta élite manovra tutti i fili, ed il resto dell'umanità si muove come tanti pupazzi. Aveva visto giusto Orwell sulla destinazione futura del mondo: una popolazione tranquilla, indolente da lasciare che le cose seguano le procedure prestabilite. Oggi, visto il modo di procedere, è più facile immaginare la fine del mondo che quella del capitalismo. La guerra dei potenti contro i sudditi e i poveri ha investito ogni campo e sfrutta ogni crisi, recessione, pandemia o guerra. Un comitato d'affari sfrutta ogni situazione per cibarsi della fatica e del sangue di chi lavora e produce.Altro