S.erenamenteSerena
il 22 giugno scorso

Immaginate la lettura di questo romanzo che si diffonde

Immaginate la lettura di questo romanzo che si diffonde come un incendio tra le strade di San Pietroburgo? Siamo in maggio e vi sono le prime notti bianche, quando il cielo è sempre luminoso . «C’era un tempo meraviglioso – dirà nel suo diario – caldo. Quando entrai nel mio appartamento non andai subito a dormire. Aprii la finestra e mi ci sedetti vicino. All’improvviso il campanello mi fece fare un salto: erano Grigorovi? e Nekrasov, che mi abbracciarono quasi sull’orlo di piangere. La sera prima, mi raccontarono, erano rientrati a casa sul presto e avevano preso a leggere il mio manoscritto». Volevano leggere alcune pagine ma non erano riusciti a fermarsi ed erano andati avanti fino al mattino, alternandosi nella lettura. Appena finito non avevano potuto far altro che correre a casa di Dostoevskij: «Che importa se dorme! Lo svegliamo! Questa cosa è più importante che dormire!»... L'inizio della mia prefazione a «Povera Gente»Altro